Con riferimento al testo, rispondi alla seguente domanda.
Fu solo nel corso del Settecento che le cose iniziarono a cambiare. Le molte, orribili miserie causate in Europa dai conflitti di religione portarono alcuni uomini a riflettere: e' davvero cosi' determinante a quale articolo del catechismo si creda? Non e' piu' importante che uno sia buono e onesto? Non sarebbe meglio se gli uomini riuscissero ad andare d'accordo, anche quelli che hanno opinioni e fedi diverse? Se si rispettassero a vicenda e tollerassero le convinzioni del prossimo? Fu proprio questo il primo e piu' importante principio che venne allora formulato: il principio di tolleranza. La differenza di opinioni, cosi' dicevano i sostenitori di questa tesi, puo' esserci solo nelle questioni di fede. Ma sul fatto che 2 + 2 = 4 sono d'accordo tutti gli esseri umani ragionevoli. E percio' e' la ragione (o il buon senso, come anche si diceva) cio' che potrebbe e dovrebbe unire tutti gli uomini. Nel regno della ragione si puo' litigare a suon di motivazioni cercando di convincere l'avversario, ma la fede dell'altro, che e' al di la' della razionalita', va solo rispettata e tollerata. Per queste persone dunque la seconda cosa piu' importante era la ragione: il pensare in modo chiaro e razionale sugli uomini e la natura. Conferme di cio' poterono tornare a trovarne nelle opere degli antichi greci e romani e in quelle dei fiorentini del tempo del Rinascimento. Soprattutto nelle opere di uomini d'intelletto come Galileo Galilei, che erano andati alla ricerca di formule matematiche con cui spiegare la natura. In cose come quelle non c'erano differenze di fede. C'erano solo tentativi e prove. La ragione stabiliva cosi' come era fatta la natura e che cosa succedeva nell'universo. La ragione, che e' data allo stesso modo a tutti gli uomini: ricchi e poveri, bianchi, gialli o rossi. Ma visto che la ragione e' data in ugual misura a tutti gli uomini, allora tutti gli uomini valgono allo stesso modo, continuava il ragionamento. Tu sai che questo era anche l'insegnamento del cristianesimo: davanti a Dio tutti gli uomini sono uguali. Ma i predicatori della tolleranza e della ragione andarono oltre: non si limitarono a sostenere che fondamentalmente tutti gli uomini sono uguali, ma chiesero anche che tutti venissero trattati allo stesso modo. Che tutti gli uomini, in quanto esseri creati da Dio e dotati di ragione, avessero dei diritti che niente e nessuno poteva negare: il diritto di scegliere la propria professione e di decidere della propria vita e il diritto di fare o non fare cio' che la ragione e la coscienza dicevano loro.[...] Tutti questi pensieri, che dopo il Settecento si diffusero prima in Inghilterra e poi in Francia, vengono chiamati “Illuminismo”, perche' combattevano con i lumi della ragione l'oscurita' delle superstizioni. E.H. Gombrich, Breve storia del mondo, Salani, Firenze 1989.Quale delle seguenti affermazioni NON è deducibile dal testo?
| La ragione è nemica della fede | |
| Ci sono diritti inalienabili | |
| La fede è al di là della razionalità | |
| Si può essere insieme predicatori della tolleranza e della ragione |