Con riferimento al testo, rispondi alla seguente domanda.
La decolonizzazione e' il processo che ha portato all’indipendenza politica e alla formazione di nuovi stati-nazioni (circa 140 entita', che costituiranno poi il Terzo mondo) al posto degli imperi coloniali costruiti dalle potenze europee a partire dal XVI secolo, con un’accelerazione soprattutto nella seconda meta' dell’Ottocento. Essa era stata un obiettivo ideale all’indomani della Prima guerra mondiale, affermato nei «Quattordici punti» di Wilson, che auspicavano «l’autodeterminazione dei popoli». Ma nel 1939 ancora 710 milioni di individui (poco meno di un terzo della popolazione d’allora) erano sottoposti al dominio di potenze coloniali. La Gran Bretagna, la piu' importante di esse, aveva concesso lo status di dominion ai propri possedimenti in America, Sudafrica e Australia, ma la loro subordinazione commerciale non fu toccata. Francia, Giappone e Italia avevano ampliato i propri imperi coloniali. Il colonialismo era pero', malgrado le apparenze, in crisi; e lo sgretolamento dei suoi insediamenti comincio', prima in Asia e poi in Africa, all’indomani della Seconda guerra mondiale, agevolato dall’indebolimento subito dalle potenze europee, completandosi verso la meta' degli anni Settanta. La decolonizzazione avvenne a volte con il calcolato consenso dei colonizzatori, altre contro la loro ostinata opposizione e fu fortemente condizionata dal quadro internazionale in cui avvenne (mercato capitalistico mondiale, «guerra fredda»), tanto da stravolgersi in forme piu' o meno mascherate di “neocolonialismo”, deludendo in buona parte le aspettative che aveva sollevato. I comportamenti diversi dell’Inghilterra e della Francia di fronte al problema della decolonizzazione ne esemplificano bene il bivio davanti al quale si trovarono le potenze coloniali europee: accettare una perdita parziale, contrattando con le e'lites anticolonialiste, oppure ricorrere alla repressione brutale per conservare intatto il loro potere. Il caso dell’impero delle Indie, la maggiore colonia britannica in Asia, rappresenta un esempio di «decolonizzazione consensuale». […] I francesi, invece, non vollero cedere nessun potere e scelsero testardamente la via della repressione. AA.VV., Di fronte alla storia. Eventi, persone, luoghi fra passato e presente, vol. III, Palumbo, Palermo 2009.Il colonialismo:
| si sviluppò nel XV secolo all’indomani della scoperta dell’America ed entrò in crisi a causa della prima guerra mondiale | |
| entrò in crisi nel corso del XX secolo | |
| ebbe un’accelerazione ottocentesca, quindi entrò in una crisi irreversibile tra il 1919 e il 1939,l’anno dello scoppio della Seconda guerra mondiale | |
| si avviò nel XVI secolo e, dopo l’accelerazione della seconda metà dell’Ottocento, si può considerare completamente concluso nel 1945 |