4.68 D. Buckingham nel volume 'Media Education. Alfabetizzazione, apprendimento e cultura contemporanea” (2006) propone un'analisi classica del modo in cui i bambini comprendono il rapporto tra televisione e mondo reale. Attorno ai due anni di età, i bambini:
iniziano a ragionare sull'impatto ideologico della televisione e ad acquisire consapevolezza sul processo di stereotipizzazione nella vita reale e nei media
iniziano a capire che la televisione è un mezzo che rappresenta fatti che si verificano (o si sono verificati) da un'altra parte
pensano alla tv come una scatola magica in cui vivono persone minuscole
diventano più consapevoli delle possibili motivazioni dei produttori televisivi e spesso acquistano un certo cinismo