Con riferimento al testo, rispondi alla seguente domanda.
Per millenni gli esseri umani sono stati fatti schiavi. La schiavitu' echeggia nella grande epica del lontano passato. Nell’antico Egitto come nella Grecia antica o sotto l’impero romano, la schiavitu' era parte integrante del sistema sociale. Proprio attraverso le economie schiavistiche dell’America e del Brasile del secolo scorso la schiavitu' legale del vecchio tipo e' passata a quello che oggi viene chiamato mondo sviluppato. La schiavitu' non e' mai scomparsa; ha preso, piuttosto, una forma diversa. L’aspetto essenziale – un individuo che esercita il controllo totale su un altro – rimane immutato, ma la schiavitu' e' cambiata in modi vari e decisivi. […] Oggi gli schiavi sono cosi' a buon mercato da essere diventati convenienti in molti nuovi tipi di attivita'. Di conseguenza, il modo di considerarli e di usarli e' cambiato. [...] Acquistare uno schiavo non rappresenta piu' un grosso investimento, omologabile all’acquisto di un’automobile o di una casa (come succedeva con la vecchia schiavitu'); e' piuttosto come comprare una bicicletta di poco prezzo o un computer da due soldi. Gli schiavisti spremono tutto il lavoro possibile dai loro schiavi e poi li gettano via. La natura del rapporto schiavi/schiavisti si e' radicalmente trasformata. La nuova disponibilita' ha aumentato in modo drammatico la quantita' di profitto che si puo' ricavare da uno schiavo, ridotto la durata del normale rapporto di schiavitu' e reso meno rilevante la questione della proprieta' legale. Quando lo schiavo costa una fortuna, l’investimento va salvaguardato attraverso un preciso e documentato atto legale. In passato il valore degli schiavi era tale che c’era il rischio di vederseli rubare e valeva la pena dar loro la caccia se mai provavano a scappare. Oggi gli schiavi costano cosi' poco che non si vede perche' prendersi il disturbo di assicurarsene in permanenza il possesso ''legale''. Gli schiavi sono una merce usa e getta. Nel mondo, al momento attuale, il periodo di tempo che uno schiavo passa in catene varia enormemente. Dove la schiavitu' di vecchio tipo e' ancora praticata, la cattivita' dura per sempre. Una donna della Mauritania nata schiava ha buone probabilita' di rimanere tale per il resto della vita. I suoi figli, se ne ha, saranno schiavi a loro volta e cosi' via, di generazione in generazione. Oggi pero' gli schiavi sono per lo piu' a termine; alcuni sono tali solo per pochi mesi. Semplicemente, non e' conveniente tenerli quando non sono immediatamente utilizzabili. Date le circostanze, non c’e' ragione di investire in modo massiccio nel loro mantenimento ne' ci sono motivi seri per assicurarsi che sopravvivano al periodo di cattivita'. Sebbene nel Sud degli Stati Uniti gli schiavi fossero spesso duramente maltrattati, esisteva un forte incentivo a tenerli in vita per lunghi anni. Gli schiavi erano preziosi come lo erano gli animali da allevamento: il padrone della piantagione aveva bisogno di rifarsi del denaro che aveva investito acquistandoli. C’era anche l’urgenza di accoppiarli per produrre altri schiavi, poiche' di solito era meno costoso allevarne di propri che comprarne di gia' adulti. Oggi non c’e' schiavista che sia disposto a spendere soldi nel mantenimento di bambini inutilizzabili; ecco perche' alle schiave, soprattutto alle donne costrette alla prostituzione, viene impedito di concepire. E non c’e' ragione di proteggere gli schiavi da malattie e incidenti - le medicine costano ed e' piu' conveniente lasciarli morire. Kevin Bales, I nuovi schiavi. La merce umana nell’economia globale, Feltrinelli, Milano 2002.
Individua l’unica caratteristica riferibile alla schiavitù praticata fino all’Ottocento.
Elevatissimi profitti
Schiavi usa e getta
Surplus di potenziali schiavi
Alti costi d’acquisto