MAFIA III

E' arrivato il momento di accettare una proposta che non potrete rifiutare... è l'ora di leggere la recensione del nuovissimo MAFIA III

Dopo alcuni anni di attesa ritorna sui nostri schermi una delle saghe videoludiche più amate sin dai tempi della sua prima versione, quel Mafia che riuscì a conquistare le copertine di tutte le riviste di settore agli albori del nuovo millennio. Alzi la mano chi non ricorda il seguito di quel gioco, l'ottimo sequel che riuscì a sbarcare sulle console casalinghe con risultati alquanto lusinghieri, regalando un'esperienza di gioco ancora più immersiva del predecessore. E Mafia 3? Sarà all'altezza degli illustri genitori?

Il nuovo gioco dedicato alla malavita organizzata sviluppato dalla Hangar 13 si discosta dagli altri due capitoli sin da subito, spostando l'attenzione su una nuova città, quella New Bordeaux che tanto somiglia alla reale New Orleans, ma soprattutto su un nuovo periodo storico. Dimenticatevi, infatti, delle ambientazioni legate agli anni 20 e 30 del secolo scorso, con il proibizionismo, le prime automobili e tutto il resto: in Mafia 3 ci troveremo a vivere la fine degli anni 60 e l'inizio del nuovo decennio. Il titolo di casa Hangar, infatti, snoda le proprie vicende intorno a Lincoln Clay, un ragazzo di colore che torna a casa dalla guerra in Vietnam nel lontano 1968. Il nostro protagonista è uno sfortunato giovane abbandonato da bambino in un orfanotrofio e dall'adolescenza turbolente. L'incontro con Sammy diventerà cruciale nella sua vita: l'uomo, infatti, accoglierà il ragazzo nella sua casa crescendolo come un vero figlio. In realtà, però, Sammy non è soltanto un benefattore ma č anche uno dei capi della mafia nera di New Bordeaux. Al ritorno dalla guerra, Lincoln ritrova il padre adottivo immerso nei debiti che ha contratto con la mafia bianca della città. Senza voler rovinare la sorpresa, il giovane Lincoln assisterà ad un violento scontro tra Sammy e gli scagnozzi di Sal Marcano, il boss locale, che scatenerà il lui tutta la voglia di rivalsa che porterà il nostro alter ego tra i vicoli della città in cerca di distruggere il sistema mafioso organizzato. Wow, quante parole!

Bando agli scherzi, Mafia 3 basa l'esperienza di gioco su una trama piuttosto solida, che vedrà il protagonista affiancato da alcune figure che tenteranno di aiutarlo in un periodo storico in cui essere nero era davvero problematico. Grazie al supporto di un ex agente dell FBI e di un vecchio affiliato alle cosche (Vito Scaletta, protagonista di Mafia 2), il nostro compito sarà quello di creare una rete mafiosa in tutto e per tutto parallela a quella di Marcano, fino a giungere allo scopo finale, ossia quella vendetta che tanto anima il giovane Lincoln. Per riuscire nel nostro intento dovremo muoverci all'interno di una città viva ma non paragonabile a quanto visto in altri titoli che del free roaming fanno la loro colonna portante. In effetti, in Mafia 3 la sensazione di vivere in una città che si muove di vita propria è davvero poca. Divisa in aree, come visto nei precedenti capitoli, New Bordeaux somiglia più a una grande mappa che a una città vera e propria. In questo contesto giocano un ruolo fondamentale anche i personaggi non giocanti, che davvero sembrano degli automi che a stento reagiscono al furto delle auto. Di contro, bisogna dire che la trama è molto solida, con una serie di missioni che le permettono di dipanarsi molto bene, approfondendo psicologicamente gli aspetti più intimi del protagonista. Inoltre č stata data una buona profondità al rapporto tra Lincoln e alcuni degli altri png. Grazie al nostro atteggiamento potremo convincere alcuni personaggi a fornirci supporto nei momenti più complessi in cambio della protezione in una determinata zona o della liberalizzazione di alcuni (loschi) traffici... Peccato solo che la struttura delle missioni sia davvero troppo ripetitiva: dall'inizio alla fine sembra di fare sempre le stesse mosse, risolvendo le missioni sempre alla stessa maniera. A contribuire a una sensazione di poco realismo collabora anche l'intelligenza artificiale, in questo caso su livelli davvero bassissimi. Per intenderci, capita spesso che i nostri nemici non riescano a individuarci nemmeno quando ci hanno sotto il naso! Unica vera difficoltà è il numero dei nemici che dovremo affrontare, a volte davvero troppo elevato. Peccato che, anche in questo caso, arrivino in aiuto alcune lacune di gioco: basterà fischiare per attirare i nemici verso di noi uno per volta, abbassando notevolmente la difficoltà globale delle missioni. Ad aumentare un tantino il livello simulativo di Mafia contribuisce il sistema di guida, che può essere reso più o meno arcade dal menu delle opzioni ma che non contribuisce in maniere concreta a innalzare il livello medio di giocabilità.

Dal versante tecnico, a prescindere dalla scarsa i.a., non si fanno certo salti di gioia per il comparto grafico. Il livello qualitativo è decisamente nella media mentre fanno storcere il naso i troppi bug e le incredibili compenetrazioni che si verificano fin troppo spesso, sia nei momenti alla guida che nelle sezioni a piedi. Dal lato audio Mafia 3 non è messo poi così male, con una buona colonna sonora e con effetti di buona fattura che, in ogni caso, non fanno gridare al miracolo.

Voto: 
7.5
Giudizio: 

Mafia 3 è davvero spiazzante. Da una parte è un titolo con una trama solidissima che fa venire voglia di sapere come va a finire, con alcuni intermezzi buon livello e altri leggermente inferiori. Dall'altro lato, la giocabilità è davvero minata dalla ripetitività delle missioni e dai troppi bug grafici che colpiscono il motore di gioco. Inoltre la qualità di sonoro e grafica non fa gridare al miracolo... Insomma, Mafia 3 sembra un gioco rilasciato troppo frettolosamente, qualche mese di sviluppo in più avrebbe potuto trasformare un buon titolo in un classico.

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