Cosa è un firewall
I firewall sono dispositivi software o hardware posti a protezione dei punti di interconnessione eventualmente esistenti tra una rete privata interna (ad es. una Intranet) ed una rete pubblica esterna (ad. es. Internet) oppure tra due reti differenti.
Usando una metafora è come se questi dispositivi rappresentassero i punti di una dogana: la loro funzione principale è quella di agire come dei filtri controllando tutto il traffico di rete che proviene dall'esterno, nonché quello che viene generato dall'interno, e permettendo soltanto quel traffico che risulta effettivamente autorizzato.

Prima di addentrarci nel discorso è opportuno fare una breve premessa per ricordare i principi di funzionamento sui quali si basa il TCP/IP. In un network basato sul TCP/IP ciascun sistema è identificato in modo univoco da un indirizzo IP, costituito da quattro ottetti del tipo aaa.bbb.ccc.ddd, e comunica con altri sistemi scambiando messaggi sotto forma di pacchetti, tramite un determinato protocollo.

In sostanza ogni forma di comunicazione tra i sistemi di un network di questo tipo presuppone l'esistenza di due punti distinti ciascuno dei quali è rappresentato da un coppia univoca di elementi costituiti, oltre che da un indirizzo IP, anche da una porta di comunicazione. la porta non è altro che un numero che serve a differenziare il servizio di rete, cioè l'applicazione usata per la comunicazione stessa (ad es. il servizio http ha tipicamente un numero di porta uguale ad 80, quello ftp la 21, ecc...). Il meccanismo che sta alla base dell'intero scambio informativo è quello che permette l'instaurazione di una connessione chiamata “Stretta di mano a tre vie" i cui passaggi sono descritti dalla figura sotto.

Per poter agire come un filtro il firewall ha la necessità di analizzare tutti i pacchetti che lo attraversano in modo da prendere una decisione conforme ad un set di regole definito dall'utente.
In linea generale queste regole sono specificate in modo da comportare l'accettazione od il blocco dei pacchetti in transito sulla base di quelli che sono i loro elementi distintivi, vale a dire indirizzo IP e porta della sorgente nonché indirizzo IP e porta della destinazione. Dal punto di vista del funzionamento interno i firewall possono essere ulteriormente distinti in due gruppi separati:
• firewall a filtraggio di pacchetti;
• firewall a livello di circuito;
I primi sono i più comuni ed anche i meno costosi: essi esaminano le informazioni contenute nella intestazione del pacchetto relativa al protocollo IP e le confrontano con il loro set di regole interno permettendone o bloccandone il transito.
Il vantaggio di questi dispositivi, oltre al costo contenuto, è rappresentato dalla velocità mentre per converso i punti deboli sono costituiti da una certa sensibilità verso determinati tipi di attacco.
Al contrario i firewall a livello di circuito, molto più costosi, forniscono un livello di protezione più elevato poiché esaminano non soltanto l'intestazione ma anche il contenuto dei pacchetti in transito. In questo modo c'è la garanzia che tutte le comunicazioni si svolgano soltanto con indirizzi sorgente effettivamente conosciuti per effetto di precedenti interazioni.
