Riciclare i componenti dei computer. Impostazioni di risparmio energetico
Viviamo nell’era dell’alta tecnologia, e il nostro consumo di moderni ritrovati è diventato sempre più consistente e il ricambio di questi oggetti sempre piu veloce. Il mondo del computer ha un’evoluzione velocissima, e ciò che viene acquistato come nuovo oggi può tranquillamente essere ritenuto obsoleto nel giro di 6 mesi 1 anno.
E’ facile immaginare quale sia la quantità dei rifiuti tecnologici che si viene a creare a causa di questo fenomeno, prodotti di scarto che poi in realtà tanto di scarto non sono.
La plastica, i metalli, i silicati contenuti in computer e televisori possono essere riciclati in maniera proficua se si attua una politica di riciclaggio adeguata. Esiste un mercato illecito di questi rifiuti che li devia verso la Cina e l’Asia in genere dove vengono riversati in zone depresse che incamerano gli scarti, con incalcolabili danni ambientali, e li trattano in maniera artigianale estraendo metallo e altri composti che vengono poi rivenduti a cifre irrisorie.

La logica del ricambio è molto proficua per il mercato, ma veramente onerosa in termini di produzione di nuovi rifiuti e in termini di nuove emissioni di CO2 per la produzione di nuovi materiali che non sono stati riciclati.
Gli esperti indicano che spesso un vecchio prodotto, dotato dei software giusti, potrebbe reggere tranquillamente il confronto con un prodotto nuovo.
Urgono pertanto politiche di riciclaggio di materiali adeguate.
Altro fattore di estrema imortanza legato, seppur indirettamente, al discorso del risparmo energetico e di coconseguenza alla minore immissione di CO2 nell’atmosfera, riguarda il Risparmo energetico del proprio computer.
Se il nostro computer rimane acceso per molto tempo senza che nessuno lo utilizzi può essere utile impostare le opzioni di risparmio energetico. In questo modo possiamo decidere di disattivare alcune parti del PC dopo un certo periodo di tempo, in modo tale da risparmiare corrente e non rovinare alcune componenti della macchina.
Come primo passo dobbiamo cliccare sul pulsante 'Start' dalla barra delle applicazioni e dal menù a tendina che comparirà selezioniamo la voce 'Impostazioni' e da qui 'Pannello di controllo'.

Una volta aperta la finestra del pannello di controllo al suo interno troviamo l'icona relativa allo schermo. Clicchiamoci sopra due volte con il tasto sinistro del mouse.

In questo modo si è aperta la finestra di dialogo 'Proprietà - Schermo', ora dobbiamo cliccare sull'etichetta 'Screen saver' in modo da poter visualizzarne il suo contenuto.

Dalla nuova schermata andiamo a cliccare sul pulsante 'Impostazioni'.

In questo modo si aprirà la finestra di dialogo 'Proprietà - Opzioni risparmio energetico'. Nella parte alta della finestra possiamo selezionare dall'elenco a discesa che tipo di computer abbiamo: Casa/Ufficio, Portatile, Sempre attivo. Possiamo anche creare una nuova combinazioni cliccando su 'Salva con nome' o eliminarne una cliccando su 'Elimina'. Dalla stessa finestra possiamo anche decidere dopo quanto tempo il nostro computer dovrà andare in standby semplicemente cliccando sulla freccia dell'elenco a discesa e selezionando i minuti di attesa prima dello standby.

Sempre nella stessa finestra possiamo decidere dopo quanto tempo spegnere il monitor e disattivare i dischi rigidi, per fare ciò basta cliccare sulle frecce dei rispettivi elenchi a discesa e selezionare la voce che ci interessa.

Ora clicchiamo sull'etichetta 'Avanzate' in modo da visionarne il contenuto.

Grazie a queste impostazioni possimao garantire un risparmio dell’energia quando il computer rimane inattivo per un po’ di tempo e soprattutto preserviamo la durata della batteria. Un utilizzo più consapevole del computer, riduce la deperibilità e quindi un eccessivo riacquisto di un nuovo pc, con i problemi di smaltimento del vecchio di cui abbimao parlato precedentemente.
