Capire com’è strutturato l’indirizzo di un sito web

Prendiamo ancora ad esempio l’indirizzo http://www.google.it.

http:// - si tratta del protocollo predefinito del World Wide Web ed è l’insieme di “regole” che stabiliscono come un documento debba essere trasferito da un computer ad un altro;

www. – abbreviazione di World Wide Web che indica che il documento richiamato risiede su tale servizio. Vi possono essere documenti ipertestuali che non risiedono in questo servizio;

google – dominio di secondo livello, cioè il nome che si è assegnato allo spazio che conterrà il mio sito. A livello aziendale si cerca di mettere sempre il nome dell’azienda per semplificare la memorizzazione dell’indirizzo da parte dell’utente;

.it – Dominio di primo livello. Si tratta di un “codice” che identifica, in questo caso, l’appartenenza ad una specifica nazione o al fatto che il sito sia scritto in lingua italiana. Naturalmente vi sono domini per ogni Paese del mondo, così come vi sono domini più generici, come ad esempio .com o .biz per siti commerciali e di business, .org per organizzazioni non governative e così via.

Per un elenco più completo sui domini di primo livello, consultare la pagina http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_di_domini_Internet_di_primo_livello.

I protocolli di comunicazione

Si è visto sopra come http:// sia il protocollo predefinito per il World Wide Web.

Quando si inserisce in un browser web un indirizzo senza il protocollo, http:// viene aggiunto in automatico, essendo quello predefinito.

Volendo collegarsi attraverso il browser ad un servizio di FTP, per esempio, perché si vogliono scaricare dei file, tale protocollo andrà obbligatoriamente inserito prima dell’indirizzo. Così per i servizi Usenet o IRC, per fare qualche esempio.

Utilizzando software specifici, saranno questi ad anteporre il corretto protocollo per stabilire la connessione con il servizio. Si pensi ai software per la chat, come mIRC o simili.

Come detto, questi protocolli sono l’insieme delle regole che stabiliscono come debba instaurarsi la connessione tra il computer dell’utente e il computer che mette a disposizione il servizio. Stabilisce anche come i dati debbano essere trasferiti tra un punto e l’altro di tale connessione e altro ancora.

Commenti